Tsunoda non vede l’ora di esordire con la Red Bull nella gara di Suzuka e ci ha tenuto a sottolineare anche di non dover far passare per forza Verstappen.
Le sue parole dimostrano grandissima fiducia nei suoi mezzi e voglia di mettersi subito in primo piano come protagonista.

Yuki Tsunoda affronterà il GP di Suzuka di F1 come pilota della Red Bull scambiandosi il posto con Lawson che ha deluso ampiamente le attese. Al suo fianco ci sarà Max Verstappen non di certo un pilota banale e che ha fatto la storia di questa competizione.
Lo stesso giapponese ha sottolineato: “Per quanto riguarda le mie prestazioni, il team principal Horner mi ha detto che vuole io sia il più possibile vicino a Max. In alcune gare posso dare una mano con la strategia, ma Red Bull mi ha promesso che in certe posizioni, se fossi riuscito a stare davanti, non mi avrebbero necessariamente chiesto di scambiare le posizioni e far vincere Verstappen”.
Sono parole che dimostrano come sia un pilota di grande personalità e con la voglia di mettersi in mostra e non solo di fare spalla a un pilota che si prenderà il palcoscenico lasciandogli le briciole. Ma andiamo a scoprire di più.
F1, Tsunoda è carico
Tsunoda è carico, ma è anche consapevole che ora tutti gli occhi della Red Bull e della Formula 1 sono su di lui. Questo perché dopo una promozione in prima squadra è normale aspettarsi qualcosa di più. Personaggio di straordinario spessore Max Verstappen non gli farà sentire il peso del debutto.

Dal canto suo il Giapponese è alla sua quinta stagione di Formula 1 e ha dimostrato di avere anche delle potenzialità molto importanti. Nella gara di apertura della stagione il Gp d’Australia a Melbourne è arrivato dodicesimo e poi ha raggiunto il sesto posto nello sprint del sabato di Shanghai.
Ora c’è grande attesa, ma si toglie qualche sassolino anche Checo Perez che con Verstappen ha corso in passato: “Adesso, all’improvviso, la gente si rende conto di quanto sia difficile guidare la Red Bull. Soprattutto l’anno scorso non sono riuscito a dimostrare le mie capacità come pilota. Quando sono entrato in Red Bull, c’erano già grandi piloti che avevano lottato. Risulta difficile sfruttare al massimo questa macchina per ottenere la giusta sicurezza”.
Vedremo come andrà invece per Tsunoda sul quale le aspettative sono davvero alte a dimostrazione di come si creda parecchio in lui.