Ciro Immobile ha vissuto una parte straordinaria della sua carriera con Zdenek Zeman, oggi ne parla con grande emozione negli occhi.
Il boemo ha permesso a Ciro di esplodere a Pescara e di farlo diventare per la prima volta un calciatore di grandissimo peso specifico.

Intervistato dalla Lega Serie A, l’ex attaccante della lazio ha specificato: “Io, Lorenzo Insigne e Marco Verratti siamo partiti da Pescara, tutti e tre con il nostro maestro Zeman al quale mandiamo un abbraccio visto anche le ultime notizie sulla sua salute. Ovviamente siamo molto dispiaciuti, sperando stia meglio il prima possibile”.
Ha poi aggiunto su quell’esperienza: “Noi abbiamo fatto la classica gavetta, quella che a volte leggiamo e si dice potrebbe essere una frase fatta ma non lo è. Siamo partiti dalla Serie B che non eravamo conosciuti e quotati. Alla fine con il sacrificio, la passione, l’unione di squadra e siamo riusciti ad arrivare a giocare insieme in Nazionale, a vincere un Europeo, a giocare in Serie A in grandi club. Questo è un esempio che i ragazzi devono seguire”.
Parole importanti che dimostrano il grande affetto del ragazzo per un allenatore da cui ha appreso la sua caratteristica principale e cioè quella di riuscire ad attaccare lo spazio in profondità.
Ciro Immobile e Zdenek Zeman, cosa hanno fatto insieme?
Ciro Immobile era considerato una promessa per il futuro, ma nelle prime 23 partite tra i professionisti aveva segnato appena 2 gol. Cresciuto nel Sorrento era stato acquistato dalla Juventus che lo aveva fatto esordire tra i professionisti. I due anni in prestito al Grosseto e al Siena erano andati male.

Nella stagione 2011/12 però era riuscito con la maglia del Pescara, sempre in prestito, a esplodere. E proprio qui aveva incrociato il tecnico boemo Zdenek Zeman. In 37 partite in cadetteria aveva segnato 28 reti giocando in un tridente rapido e tecnico insieme a Lorenzo Insigne e anche a Marco Sansovini.
Nella sua carriera poi Ciro ha fatto una valanga di gol, dimostrandosi attaccante di razza anche se protagonista anche di qualche piccola incertezza come quelle al Borussia Dortmund e al Siviglia. Oggi gioca al Besiktas dove è arrivato in estate quando aveva chiuso la sua storia d’amore con la Lazio.
Con i biancocelesti ha giocato dal 2016 al 2024 segnando in Serie A 169 reti in 270 partite ed è diventato il simbolo della squadra di Simone Inzaghi. Sicuramente senza Zeman il suo percorso sarebbe stato davvero molto differente da quanto visto.